2 GIUGNO 2019: GIORNATA NAZIONALE DELLE PRO LOCO

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Cos’è una Pro Loco

La Pro Loco è un’associazione di volontariato. Si tratta di un contratto privato tra singoli cittadini che vogliono sviluppare, insieme, delle forme di attrattiva turistica per la propria comunità.

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La Pro Loco è:

  • un’associazione: questo significa che tutto ciò che viene realizzato è il prodotto di tante teste. Le persone si riuniscono in un’associazione per perseguire degli scopi che non vogliono o non riescono a raggiungere da soli. La natura associativa della Pro Loco pone l’aggregazione come requisito inderogabile della loro esistenza.
  • è un’associazione turistica: oggi il termine ‘turistico’ include moltissimi fenomeni, esistono infatti il turismo culturale, enogastronomico, sportivo, religioso… Ogni Pro Loco deve quindi cercare il proprio filone distintivo in accordo con la realtà in cui opera.
  • è un’associazione turistica di volontariato: i soci delle Pro Loco sono volontari che prestano la propria opera gratuitamente. Una Pro Loco non è un’impresa, il suo scopo non è il profitto. Ogni forma di entrata va reinvestita nelle attività dell’associazione.

Un pò di storia delle Pro Loco

In Italia, la prima forma associativa, tra quelle che presentano le sembianze di una Pro Loco contemporanea, nasce a Pieve Tesino nel 1881(allora impero Austro-Ungarico oggi Italia). Si tratta di un comitato denominato Società d’abbellimento che si pone come obiettivo il miglioramento estetico di una località per favorire la sosta dei forestieri. Si istituzionalizza così un movimento che probabilmente esisteva da molto tempo, legato inizialmente alla mobilità generica delle persone più che all’idea odierna di turismo.

Storia legislativa
Le Pro Loco divengono nel tempo la prima forma di organizzazione che si occupa dell’offerta turistica delle singole località. La legislazione del 1926 destinerà alle Pro Loco la funzione della valorizzazione delle località meno turistiche, istituendo, dove i numeri lo giustificassero, le Aziende di cura e soggiorno. Ad oggi, con la proliferazione delle destinazioni turistiche e la nascita dei molti modi di fare vacanza, il ruolo delle Pro Loco torna ad essere di primaria importanza nella sperimentazione di forme nuove di attrazione turistica.

Funzioni attribuite alle Pro Loco
In provincia di Trento le Pro Loco sono soggetti turistici riconosciuti dalla legge (legge provinciale 11 giugno 2002), che attribuisce loro compiti di:

  • valorizzazione delle risorse naturali, culturali e storiche della località
  • realizzazione di iniziative di interesse turistico, ricreativo, sportivo e culturale a carattere locale
  • altre attività a carattere locale di promozione del turismo

Le funzioni descritte dalla legge riguardano l’attività che questa finanzia. Ogni Pro Loco può poi personalizzare le proprie funzioni in accordo con il territorio in cui svolge le sue attività.

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Scopi e obiettivi di una Pro Loco

Gli obiettivi di una Pro Loco possono essere molto ampi. Lo scopo ‘turistico’ pone varie possibilità e può manifestarsi sia in forma diretta che indiretta.

La Pro Loco si può definire ‘direttamente’ turistica quando realizza eventi e manifestazioni a scopo turistico.
Si può tuttavia sostenere che il mantenimento di un tessuto sociale che renda vivibile una comunità è un’azione che ‘indirettamente’ va ad incidere in maniera positiva sul comparto turistico.
Questo conferma la sua validità nelle nuove forme di turismo che sono alla ricerca di esperienze ed emozioni che legano positivamente le persone ai propri territori.
La dicotomia turistico/non turistico è quindi poco significativa nella descrizione delle attività di una Pro Loco e impedisce di vedere il valore aggiunto dell’avere cura del contesto in cui si vive.

L’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia (UNPLI) con oltre 6.200 associazioni Pro Loco iscritte costituisce l’unico punto di riferimento a livello nazionale di queste associazioni (la prima è nata nel 1881) che vantano un totale di circa 600.000 soci. L’UNPLI è iscritta nel registro nazionale delle Associazioni di Promozione Sociale e all’Albo nazionale del Servizio Civile Nazionale. L’UNPLI è stata fondata nel 1962.
La rete associativa è strutturata in Comitati regionali, provinciali e di bacino presente capillarmente su tutto il territorio nazionale. E’ diretta da un Consiglio nazionale che rappresenta le Pro Loco di ogni regione italiana.

LE ASSOCIAZIONI PRO LOCO

Le Pro Loco sono associazioni senza scopo di lucro formate da volontari che si impegnano per la promozione del luogo, per la scoperta e la tutela delle tradizioni locali, per migliorare la qualità della vita di chi vi abita, per valorizzare i prodotti e le bellezze del territorio.
Le Pro Loco organizzano manifestazioni in ambito turistico culturale, storico ambientale, folcloristico, gastronomico, sportivo. Sono un punto di riferimento sia per gli abitanti sia per i visitatori di una località.
Il numero delle Pro Loco esistenti in Italia negli ultimi venti anni è più che raddoppiato, mostrando come quello della Pro Loco sia un modello vincente e convincente, per nulla obsoleto, anzi attualissimo, in grado di soddisfare la crescente volontà mostrata da buona parte della cittadinanza di agire direttamente a livello locale a favore della società e a difesa dei suoi valori più genuini.

IL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE
L’UNPLI è iscritta all’Albo nazionale del Servizio Civile Nazionale e offre la possibilità a circa mille volontari ogni anno di prestare servizio presso le sedi di Pro Loco dislocate in tutta Italia. I giovani, dai 18 ai 28 anni, svolgono progetti inerenti la promozione dei territori, della salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, della tutela del paesaggio e delle tipicità regionali. Un’attività che garantisce ai giovani una forte valenza educativa e formativa, un occasione di crescita personale, un’opportunità di educazione alla cittadinanza attiva, contribuendo allo sviluppo sociale, culturale ed economico del nostro Paese.

Il Servizio Civile viene attuato attraverso l’approvazione di appositi progetti di impiego predisposti dalle Amministrazioni Pubbliche e dagli enti (rigorosamente non profit) che intendono concorrere alla realizzazione del servizio  stesso.

Il Servizio Civile Nazionale, istituito con la legge 6 marzo 2001 n° 64, – che dal 1° gennaio 2005 si svolge su base esclusivamente volontaria – è un modo di difendere la patria, il cui “dovere” è sancito dall’articolo 52 della Costituzione; una difesa che non deve essere riferita al territorio dello Stato e alla tutela dei suoi confini esterni, quanto alla condivisione di valori comuni e fondanti l’ordinamento democratico. Attraverso questa legge si intende dare anche una risposta alle richieste della società afferenti alla solidarietà sociale, alla tutela dei diritti, all’educazione, alla promozione della cultura, alla tutela del patrimonio artistico, ambientale,  alla cooperazione sia su base nazionale che internazionale.
Il Servizio Civile da la possibilità messa a disposizione dei giovani dai 18 ai 28 anni di dedicare un anno della propria vita a favore di un impegno solidaristico inteso come impegno per il bene di tutti e di ciascuno e quindi come valore della ricerca di pace.

a cura di Bernardina TavellaResponsabile Dipartimento Servizio Civile UNPLI

I nostri progetti saranno strumenti per educare noi (Presidenti di Pro Loco e dirigenti UNPLI) e loro (Volontari) alla cittadinanza democratica, alla pace, ai diritti umani, alla legalità e alla giustizia.

Lo scambio di esperienze, di conoscenze, la messa in comune di prassi e metodologie, l’elaborazione, la produzione e la diffusione del materiale prodotto saranno la prova tangibile che solo attraverso la collaborazione, la sinergia, l’empatia, si possono realizzare grandi progetti finalizzati al rispetto della cultura e della storia di ogni essere umano.

Non è casuale che anche in questi anni si siano susseguiti atti di violenza e distruzione del patrimonio culturale di intere civiltà. Non è casuale che chi vuole sottomettere intere popolazioni ne distrugga l’identità culturale storica e sociale.
Noi, nel nostro piccolo, abbiamo il compito di difendere la nostra cultura e di questo dobbiamo essere orgogliosi.

Solo attraverso la conoscenza, l’educazione, possiamo sperare in una convivenza civile e dignitosa per ogni essere umano senza alcuna distinzione di razza, genere, religione, ecc…

La speranza, per i giovani che hanno concluso da poco il loro anno di volontariato con UNPLI, e per quelli che inizieranno a breve, è che questa sia la generazione destinata ad avviare un percorso che ci condurrà verso la fine di tante inutili distruzioni, attraverso la cultura dell’essere e del fare, attraverso la capacità di lettura e critica di tutto ciò che ci circonda.

In fondo è quello che ci chiede anche l’UNESCO che nel 2012 ha accredito l’UNPLI come associazione che opera in tutta Italia per la salvaguardia delle tradizioni locali in un’ottica di dialogo interculturale mondiale.”

Principali obiettivi dei progetti: 

• sensibilizzazione dei cittadini, tramite la diffusione di una cultura civica sui temi ambientali, sociali e culturali legati ai comportamenti e agli atteggiamenti individuali e collettivi;

• operare a fianco delle pubbliche amministrazioni in termini di attenzione alle problematiche territoriali (considerata la notevole disponibilità a collaborare con le Pro Loco, impegnando strutture e professionalità in una sinergia operativa molto profonda);

• catalogazione informatizzata e realizzazione di prodotti multimediali di beni presenti sul territorio;

• realizzazione di attività di progettazione, programmazione di eventi con il coinvolgimento delle strutture pubbliche e private presenti sul territorio;

• effettuare una ricerca, in una logica sistemica, di abitudini, folclore, tradizioni etc. legate al passato ed in prospettiva futura;

• un aggiornamento culturale ed operativo degli elementi sensibili della comunità, in ordine alla politica turistico-culturale (sempre più richiesto);

• una verifica, insieme, delle esperienze finora compiute dagli operatori nel campo per poter eventualmente delineare un profilo della Pro Loco come struttura permanente di accoglienza, assistenza e promozione nella comunità;

• una approfondita analisi dei risultati per arrivare ad una proposta operativa comune su tutto il territorio nazionale.

Per maggiori informazioni: www.serviziocivileunpli.net – info@serviziocivileunpli.it


I PROGETTI UNPLI
Negli ultimi anni, oltre ad “Aperto per Ferie” (2003-2006) pensato con l’obiettivo di sensibilizzare su temi come lo spopolamento di migliaia di borghi italiani, cercando di dar loro prospettive attraverso uno sviluppo turistico sostenibile, l’UNPLI ha realizzato diversi progetti finanziati dal Ministero delle Politiche Sociali.
Tra questi segnaliamo “SOS Patrimonio Culturale Immateriale” (2007), il primo progetto operativo strutturato in maniera capillare sul territorio italiano per la riscoperta di tradizioni, riti, tipicità e saperi del nostro Paese.
Il progetto “Abbraccia l’Italia” (2009) che ha ottenuto il patrocinio del Ministero del Turismo e della CNI UNESCO per il suo alto valore culturale nel campo della tutela e salvaguardia dei beni immateriali.
Il progetto “B.I.L.anciamo il futuro” (2010) ha promosso una innovativa ricerca della percezione del benessere sociale inteso come capacità delle comunità locali di coniugare la tutela e la salvaguardia delle proprie tradizioni e la qualità della vita. Il progetto ha ricevuto anche la fattiva collaborazione dell’ISTAT e del Presidente Enrico Giovannini.
Il progetto “Lezioni di Territorio” (2012) ha voluto sostenere, tramite la promozione degli scambi culturali, i valori del dialogo, della diversità culturale e dell’inclusione sociale dei cittadini migranti di prima e seconda generazione. Il progetto ha promosso una conoscenza dei patrimoni culturali materiali ed immateriali del nostro Paese tra gli immigrati di prima e seconda generazione mettendone in evidenza le potenzialità ai fini di un’integrazione nella diversità.
Il progetto Camminitaliani.it (2014) è nato con l’obiettivo di sostenere e promuovere tutti i sentieri e i cammini esistenti in Italia, nell’unico intento di promuoverli e valorizzarli anche attraverso momenti di formazione per la gestione e la promozione di queste realtà. (www.camminitaliani.it).
L’UNPLI, grazie all’esperienza accumulata e alla capillarità della rete delle Pro Loco, è al momento impegnata nella realizzazione di importanti attività nazionali in collaborazione con il Mibact, come la Festa della Musica e la programmazione delle attività relative all’Anno dei Borghi.


Accredito UNESCO
Grazie ai progetti e ai risultati ottenuti sul campo con le numerose iniziative per la salvaguardia e la tutela del patrimonio culturale immateriale italiano, l’UNPLI ha ottenuto un importante riconoscimento da parte dell’UNESCO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura): nel giugno 2012 è stata infatti accreditata come consulente del Comitato Intergovernativo previsto dalla Convenzione per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale del 2003.
In tutto il mondo sono soltanto 176 le organizzazioni accreditate. Un importante traguardo per l’UNPLI visto l’impegno che è stato profuso in questi ultimi anni proprio nella sensibilizzazione delle Pro Loco e delle comunità locali sui temi legati alle potenzialità dei beni immateriali ma anche alla loro fragilità.
Come previsto dalla Convenzione UNESCO per la salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale, le associazioni accreditate possono essere invitate dalla Commissione a fornire, tra l’altro, indicazioni e valutazioni all’UNESCO come riferimento per selezionare le candidature per l’inserimento nelle liste dei patrimoni culturali immateriali. L’UNPLI è invitata a partecipare annualmente alle riunioni ufficiali previste dall’Assemblea Generale UNESCO e dal Comitato intergovernativo previsto dalla Convenzione 2003 sulla salvaguardia dei beni immateriali. A giugno 2014 l’UNPLI ha partecipato ad una importante conferenza internazionale in Corea del Sud su invito del Ministero della Cultura della Repubblica di Corea e del Centro di Seconda Categoria UNESCO presente in Corea. È stata un’esperienza che ci ha permesso di presentare le nostre attività e le potenzialità della rete delle Pro Loco non solo come associazioni in grado di dialogare con le comunità locali ma anche come modello tutela e salvaguardia delle tradizioni locali.
Il “modello” Pro Loco ha destato molta curiosità e sono stati diversi i punti di contatto e di scambio di esperienze con altre realtà. In questa sede è stato anche presentato il processo di costruzione di una rete italiana degli attori accreditati presso l’UNESCO al fine di promuovere un dialogo costruttivo tra le comunità locali, gli esperti e le istituzioni e di realizzare iniziative e progetti comuni.


ICH NGO FORUM
Contestualmente all’accredito UNESCO, l’UNPLI ha aderito al Forum delle Ong accreditate costituitosi in via informale nelle prime riunioni e che ora sta acquisendo visibilità e rilevanza anche nei lavori della Convenzione UNESCO del 2003. Il Forum organizza a margine degli incontri ufficiali UNESCO, seminari, approfondimenti e momenti di scambio di esperienze tra le diverse associazioni ed ong coinvolte. Molto apprezzato il lavoro che l’UNPLI sta svolgendo a livello internazionale con l’ideazione, l’aggiornamento e la gestione del sito www.ichngoforum.org, che il Segretariato UNESCO ha riconosciuto, durante la quinta (2014) e sesta (2016) sessione dell’Assemblea Generale, come uno strumento importante per la costruzione di questa rete internazionale di associazioni ed ONG. Oggi il sito rappresenta un punto di riferimento per tutte le ong accreditate, tanto da essere inserito in modo organico all’interno del sito ufficiale UNESCO.


Canale “MEMORIA IMMATERIALE” su YouTube
Il canale con le sue migliaia di videointerviste è diventato un vero e proprio inventario online consultato da ogni parte del mondo e realizzato grazie alle comunità locali coinvolte. Il canale ha totalizzato oltre 5 milioni di minuti visualizzati. Oltre a raccogliere i contributi video realizzati dallo staff dell’Ufficio Progetti UNPLI, il canale ha iniziato a selezionare contributi video realizzati dalle Pro Loco o semplici appassionati dei temi promossi dal canale: riti, feste, tradizioni, racconti, leggende, artigianato, dialetti e molto altro ancora. Per informazioni su come inviare i propri contributi: progetti@unpli.info. Per visualizzare il canale basta cercare su YouTube la parola “MEMORIA IMMATERIALE” oppure cliccare qui.


GIORNATA NAZIONALE DEL DIALETTO E DELLE LINGUE LOCALI
Il 17 gennaio di ogni anno
 tutte le Pro Loco vengono invitate ad inserire nelle loro manifestazioni uno spazio anche piccolo che ricordi l’importanza delle lingue e dei dialetti locali. Durante il mese di gennaio e febbraio si susseguono eventi in centinaia di località italiane che aderiscono all’iniziativa.
La prima edizione si è svolta a gennaio 2013.

Info: giornatadeldialetto@unpli.info.


PREMIO LETTERARIO “SALVA LA TUA LINGUA LOCALE”
L’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia ha indetto inoltre il Premio letterario “Salva la tua lingua locale”, aperto a tutti gli autori in lingua locale o dialetto e articolato in diverse sezioni. Qui la pagina dedicata: www.salvalatualingualocale.it.
Il Prof. Tullio De Mauro, linguista di fama internazionale, è stato presidente onorario del Premio fino alla sua scomparsa.


RACCOLTA PATRIMONI LOCALI
Il Dipartimento Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNPLI ha avviato da qualche tempo una raccolta delle espressioni del patrimonio culturale locale (Tradizioni, folclore, riti, saperi, usanze, memorie, dialetti etc.) e le buone pratiche portate avanti dalle Pro Loco sui territori al fine di conservare, tutelare e valorizzare le peculiarità locali. Una raccolta a cui possono partecipare tutte le Pro Loco che vogliono far inserire nel database UNPLI le loro attività in questo settore. Cliccando sul seguente link TRASMETTI IL TUO PATRIMONIO LOCALE è possibile compilare una scheda per ogni singola segnalazione. Per assistenza nella compilazione del modulo e per altre eventuali domande contattare l’Ufficio Progetti UNPLI – progetti@unpli.info. E’ possibile inviare anche contributi video (interviste, documentari, manifestazioni, ecc…) che potranno essere pubblicati sul nostro archivio online “Memoria Immateriale” dove si può richiedere uno spazio interno al canale per pubblicare video (interviste ai detentori dei saperi, documentari, manifestazioni, ecc…) in merito ai temi della raccolta sui patrimoni immateriali.

I valori del “sistema” Pro Loco che hanno portato alla nascita nel 1962 dell’Unione Nazionale delle Pro Loco oggi presente con proprie articolazioni in tutte le regioni Italiane e, a cascata, con articolazioni periferiche provinciali e sub provinciali possono essere sintetizzati in “un patto per lo sviluppo delle comunità locali”.

Oggi, contestualmente alla presentazione del bilancio, riteniamo responsabile farci carico di fissare concordemente i principi che orientano le evoluzioni organizzative del modo di stare insieme nel “sistema” Pro Loco. La pro Loco costituisce infatti una risorsa insostituibile per le comunità locali, il miglioramento costante delle forme in cui si esprime la mutualità di rete deve ispirarsi a principi che garantiscano lo sviluppo nella continuità; la fedeltà nell’innovazione, la coerenza nella modernità.

PRINCIPI DELLA CARTA DELLA COESIONE

1 – Principio di autonomia
L’autonomia della singola Pro Loco è uno dei principi fondamentali del Movimento. L’autonomia si esprime in modo pieno e fecondo se si sviluppa nell’ambito del “sistema”  dell’Unione Nazionale delle Pro Loco.

2 – Principio di cooperazione
La cooperazione tra Pro Loco mediante le strutture locali, regionali, nazionali e internazionali è condizione per conservarne l’autonomia e la stabilità e migliorare la loro capacità di servizio ai soci e ai fruitori delle iniziative.

3 – Principio di mutualità
La “mutualità” di sistema è condizione per realizzare al meglio le forme di mutualità interna (con e verso i soci) ed esterna (con e verso il territorio) previste dalla normativa e dallo Statuto dell’UNPLI.

4 – Principio di solidarietà
La solidarietà all’interno delle singole Pro Loco e fra le Pro Loco è un principio irrinunciabile del Movimento. Contribuire a creare le condizioni migliori per la nascita, l’operatività e lo sviluppo durevole delle Pro Loco rappresenta un valore prioritario e costituisce interesse primario di ciascuna Pro Loco e dell’intero “sistema” del quale essa fa parte.

5 – Principio di legame col territorio
La Pro Loco nasce, vive e si sviluppa nel territorio. Di esso è espressione e al suo servizio si dedica completamente, in modo indiretto (favorendo i soci e gli appartenenti alla comunità locale in tutte le attività) e in modo diretto (favorendo la coesione sociale e la crescita responsabile e sostenibile del territorio).

6 – Principio di unità
L unità del “sistema” rappresenta un bene irrinunciabile per ciascuna Pro Loco. La convinta adesione delle Pro Loco alle Aggregazioni Locali e di queste alla Unione Italiana va perseguita costantemente, pur nel rispetto della volontarietà delle scelte.

7 – Principio di democrazia
lì principio di democrazia regola sia le relazioni tra i soci della singola Pro Loco sia le relazioni tra le Pro Loco all’interno delle strutture di natura associativa-consortile di cui nel tempo esse si sono dotate.

8 – Principio di sussidiarietà
Il “sistema ” dell’Unione Nazionale delle Pro Loco si fonda sul principio di sussidiarietà e si presenta come un sistema coordinato di autonomie basato su strutture operanti a vari livelli con funzioni distinte ma tra loro complementari.

9 – Principio di trasparenza
Le iniziative e le relazioni all’interno del “sistema” dell’Unione Nazionale delle Pro Loco sono improntate al principio di trasparenza e di reciprocità. Trasparenza significa stabilire relazioni ispirate alla chiarezza e favorire l’accessibilità e la circolazione delle informazioni a tutti i livelli.

L’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia è l’associazione di riferimento di tutte le Pro Loco d’Italia che a loro volta sono le associazioni di base che maggiormente coniugano la tutela e la salvaguardia delle specificità locali con la vocazione allo sviluppo della crescita sociale ed al miglioramento del benessere.

Le motivazioni che inducono la nostra Unione e le nostre Pro Loco associate ad essere unite e coese tra loro, sono da ricercare da un lato nei grandi valori storici del movimento delle Pro Loco e dall’altro nella capacità manageriale di crescere e rinnovarsi per dare risposte adeguate alle singole Comunità nel “villaggio globale” moderno e mutevole nel tempo.

Il successo è una conseguenza, non un obiettivo; la coerenza di comportamento nel promuovere, valorizzare, tutelare le peculiarità locali delle associate in una logica complessiva di miglioramento continuo, rappresenta il passo sicuro di una attiva gestione del nostro movimento.

Guardiamo positivamente al futuro, presentando anche dal 2006 due bilanci: uno economico ed uno sociale. Entrambi indicano la crescita globale della nostra Unione e la relativa amplificazione del rapporto simbiotico con il nostro movimento nelle sue molteplici realtà sociali, culturali ed etiche.

Siamo una associazione differente, unica e riconoscibile tangibilmente per coerenza, eticità ed attenzione verso il territorio nazionale quale risultanza di migliaia di localismi ricchi di valori storici, culturali, ambientali, folcloristici, in cui si generano attività ad alta valenza sociale rivolte alle Comunità senza alcuna barriera discriminante.

I servizi studiati e realizzati in esclusiva per le nostre associate e per le persone fisiche, loro socie sono identificabili da marchi unici e registrati, frutto di studio e professionalità.

L’UNPLI è l’unica associazione che riunisce le Pro Loco d’Italia, vere sentinelle della cultura e dei valori del nostro popolo, profondamente radicate nella provincia Italiana in cui prevalentemente operano.

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