Prima Giornata di Formazione Generale Servizio Civile UNPLI

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di MARIA CRESCENZI
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Prima Giornata di Formazione Generale
Servizio Civile UNPLI

Sognai, e vidi che la vita è gioia;
mi destai, e vidi che la vita è servizio.
Servii, e vidi che nel servire c’è gioia.
(Rabindranath Tagore)

La parola “volontario” (dal latino voluntàrius, voluntas: volontà, volere) è una parola al giorno d’oggi troppo spesso abusata e stra utilizzata in modo inappropriato. Il volonta-riato è un concetto profondo e difficile da capire appieno, non solo per chi viene dall’esterno, ma soprattutto per coloro che partecipano a questa unione. Volere. Essere pienamente partecipi del fine ultimo che accomuna tutti. Divenire col tempo una squadra che parla e pensa allo stesso modo, senza brecce, senza crepe. Coesione tra persone diverse ed estensione delle proprie idee a coloro che verranno in seguito. Volontà, sacrificio, impegno, fatica, delusioni, fallimenti… ma sempre insieme, sempre uniti, sempre in marcia verso l’obiettivo prefissato, nel rispetto della dignità della persona, l’altro, uguale e diverso da noi.

Il 23 marzo 2019 a Foggia, presso la sede della Pro Loco, si è tenuta la prima giornata di Formazione Generale del Servizio Civile Universale dell’Unpli. Tutte le Pro Loco e i giovani Volontari che hanno aderito al progetto di questo lungo e impegnativo anno, “Dalla terra alla tavola, viaggio enogastronomico tra biodiversità agricola e modelli antropologici”, compresa la Pro Loco di Casalnuovo Monterotaro (Fg), hanno fatto un viaggio nel passato delle Pro Loco, fino a raggiungere il presente nelle realtà che occupano oggi il territorio, analizzando criticità di queste terre. Un ruolo importantissimo hanno le Pro Loco, che con i loro associati garantiscono la salvaguardia dei beni materiali e immateriali del proprio territorio, e che lavorano in sinergia con le altre Pro Loco, sotto il mantello dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia. Diverse identità, molteplici profumi, differenti colori vengono utilizzati contemporaneamente su un’unica tela nazionale, per creare un unico quadro che la gente può ammirare dappertutto. Sentinelle del territorio, le Pro Loco nascono quasi spontaneamente, come un’esigenza forte del popolo, un grido che viene dal basso e s’irradia in tutt’Italia. In quest’ottica il neo-Volontario si muove, camminando a gattoni, per poi imparare a camminare e a correre da solo, incorporando nel proprio DNA, giorno dopo giorno, i principi e le norme che regolano tutto il sistema delle Pro Loco, coadiuvati dalla grande mano dell’Unpli, sempre presente e vicina a tutte le realtà territoriali.

C’è crisi dei valori, c’è crisi d’identità. C’è crisi. Etimologicamente “crisi” deriva dal verbo greco κϱινο, che vuol dire separare, cernere, e anche discernere, giudicare, valutare. La crisi è una cosa buona, quindi. Da una “ferita” inferta in un terreno a causa di un seme, nasce una pianta; per mezzo del taglio cesareo, viene salvata una vita; da un momento “buio” possono nascere idee luminose, capaci di ridare respiro ad un individuo. In quel preciso momento qualcuno è chiamato a scegliere, a fare una decisione importante, che può far cambiare totalmente la direzione in cui prima si stava andando, e dare una forte sterzata alla vita individuale di ciascuno. Questa scelta l’ha fatta ciascun Volontario di Servizio Civile, e questa decisione deve essere rispettata, tutelata e salvaguardata, in virtù dei principi fondamentali che custodiscono l’uomo come essere vivente, dotato di umana empatia e spontanea predisposizione alla collettività.

sdr

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